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  Visori Notturni







Come funziona un visore notturno

Un visore notturno raccoglie la luce esistente nell’ambiente (luce lunare o infrarosso) attraverso la lente frontale.
La luce, che si compone di particelle dette “fotoni”, arriva in un tubo fotocatodico che li trasforma in elettroni. Gli elettroni sono poi amplificati di numero attraverso un processo elettrochimico. Successivamente gli elettroni arrivano ad uno schermo in fosforo che li trasforma nuovamente in particelle luminose visibili attraverso l’oculare.
Si ha quindi la riproduzione nitida, in verde, della scena che si sta osservando.

Un visore notturno può essere di vario tipo, a seconda della generazione del sistema incorporato.
La differenza risiede nel tubo intensificatore, il vero e proprio cuore e anima del visore notturno.

1.a Generazione:
Attualmente è il tipo più diffuso al mondo. Utilizzando il principio sopradescritto, il visore di prima generazione amplifica migliaia di volte la luce e permette di vedere con relativa chiarezza nel buio circostante. Ottimo per gli escursionisti, ha un prezzo relativamente contenuto.
Guardando attraverso un visore di prima generazione noterete i seguenti particolari:
- si sente un leggero sibilo, quando l’apparecchio è in funzione.
- si nota una certa sfocatura dell’immagine verso i margini   dell’ottica. Questo fenomeno si chiama “distorsione   geometrica”.
- l’oculare presenta una momentanea luminosità verde anche   dopo lo spegnimento dell’apparecchio.

2.a Generazione:
E' il tipo usato dalle Forze dell’Ordine. La differenza di prezzo del dispositivo rispetto ai visori di prima generazione varia da 500 a più di 1000 Euro. Questa differenza è data dall’utilizzo di uno strumento chiamato MCP. L’MCP è un amplificatore multicanale di elettroni ed è posizionato direttamente dietro il tubo fotocatodico e, attraverso milioni di microscopici tubi di vetro che moltiplicano gli elettroni, permette di rendere la visione più nitida.
Anche i disturbi vari dei visori di prima Gen. sono eliminati.

Illuminatori ad infrarossi

Tutti i nostri visori sono provvisti di illuminatori IR, che facilitano la visione nella più totale oscurità, emettendo un raggio infrarosso invisibile all’occhio umano; questo raggio illumina gli oggetti nell’area da monitorare, rendendo gli stessi vere e proprie sorgenti di luce infrarossa.